Pasta di Gragnano IGP

La Pasta di Gragnano: scopriamo le caratteristiche di un prodotto tipico regionale che arricchisce il gusto dei nostri piatti con la sua peculiare bontà

pasta10E’ uno dei prodotti che non possono mancare sulla nostra tavola, se vogliamo realizzare dei primi piatti di alto pregio, golosi e buonissimi.

La Pasta di Gragnano è sinonimo di qualità e, per le sue caratteristiche inimitabili, è in grado di valorizzare perfettamente ogni tipo di condimento.

La sua storia

Ha ottenuto il riconoscimento IGP solo recentemente, nel 2013, un marchio che ha meritato e che ne riconosce non soltanto la bontà, ma rende onore ad una tradizione che ha avuto inizio tanti secoli fa. Dalle documentazioni storiche abbiamo, infatti, la testimonianza che questa pasta fosse già nota e molto apprezzata nel secolo XVI.

Fu proprio questo, infatti, il periodo in cui iniziarono a nascere i primi pastifici nella zona, condotti a livello famigliare.

L’abilità nella lavorazione di questo prodotto cominciò, quindi, ad essere tramandata di generazione in generazione, tenendo così viva non soltanto un’attività economica che diventava sempre più fiorente, ma anche la tradizione tipica di questo luogo e che, in modo particolare a partire dal XVII secolo, ha portato questo prodotto fino ai nostri giorni e ad essere sempre più apprezzato in tutto il mondo.

Gragnano

Definita “la città della pasta“, Gragnano si trova in provincia di Napoli ed è una cittadina le cui origini sono lontanissime nel tempo: fanno, infatti, riferimento all’insediamento della popolazione degli Oschi nel I secolo a.C.

Fu annessa alla Repubblica Marinara di Amalfi e dopo la dominazione normanna e quella del Principato di Salerno, ha vissuto quello che è stato il periodo più florido e ricco della sua storia e che è proprio quello che corrisponde all’apertura dei primi pastifici.

Dal punto di vista delle testimonianze storico-monumentali che Gragnano offre, non possiamo non sottolineare la suggestione dei resti dell’antico Castello. Venne edificato nel X secolo a scopo difensivo ed oggi sono visibili solo alcuni ruderi che fanno parte della cinta muraria e una delle porte di ingresso.

Per quanto riguarda l’architettura religiosa, a Gragnano è possibile visitare la bella Chiesa di Santa Maria Assunta che ha ottenuto il riconoscimento di monumento nazionale. E’ una chiesa a tre navate con otto colonne. Un bellissimo trittico è esposto sull’altare maggiore e tra le statue che troviamo al suo interno vanno ricordate quelle di Sant’Antonio e dell’Assunta, quest’ultima è una statua in legno, ma realizzata utilizzando dei capelli veri.

La pasta

Alla base di questa pasta di qualità ci sono una serie di elementi molto importanti: il grano duro, la qualità dell’acqua che proviene dalla falda acquifera del luogo e la lavorazione peculiare che vede in primo piano il momento della trafilatura in bronzo, grazie a cui la pasta acquista quelle caratteristiche che la rendono unica al mondo.

A questo si aggiunge la grande fantasia creativa dei pastai, che nel tempo hanno messo in commercio dei formati di pasta davvero molto sfiziosi e particolari. E’ un vero piacere gustare la Pasta di Gragnano e non soltanto dal punto di vista del suo sapore inimitabile, ma anche perché ci permette di realizzare dei piatti anche molto belli da offrire e da portare in tavola.

Tra i tanti formati che troviamo in commercio ricordiamo quello a forma di conchiglia, i classici fusilli, le mezzepenne rigate e lisce, i famosissimi paccheri, la calamarata e tanti altri.

La qualità della pasta si racconta tutta nella sua consistenza, che resta sempre molto compatta e ben soda: sulla sua superficie, infatti, non si mostra nessun tipo di macchia o di taglio. A questa caratteristica si aggiunge un colore caratteristico (giallo paglierino) sempre omogeneo e, naturalmente, il sapore sempre ben deciso ed evidente, molto corposo e tutto da apprezzare!

Come gustarla?

L’alta qualità organolettica ci fa gustare la Pasta di Gragnano in mille modi differenti, a cominciare dai suggerimenti che arrivano dalle ricette locali e che riportano ad una tradizione tramandata nel tempo e che ancora oggi permette di offrire delle vere squisitezze, in cui domina il sapore a tutto tondo.

Si presta, naturalmente, ad essere accompagnata da sughi e condimenti elaborati e tra questi il ragù di coda di bue è davvero una delle idee più sfiziose e gustose da preparare per accompagnare un formato di pasta come le candele.

Se vogliamo fare un primo piatto semplice e gustoso, da preparare in modo rapidissimo, possiamo scegliere, invece, i classici spaghetti da condire con un sugo a base di pomodorini, olio, aglio.

Un consiglio per preparare le penne? Quello di abbinarle ad un condimento a base di seppie e piselli e che questo formato di pasta sarà in grado di raccogliere in modo ideale.

paccheri di Gragnano sono sicuramente uno dei formati più conosciuti e apprezzati. Molto versatili, si adattano in modo eccezionale a tanti tipi di salse e di sughi.

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La ricetta tradizionale li vede insieme ad un ottimo ragù classico, da preparare con un trito di sedano, carote e cipolle, pomodori pelati e carne: si otterrà il classico sugo campano, dedicato per lo più alle occasioni di festa e ai pranzi della domenica, da arricchire con una spolverata finale di parmigiano di qualità.

I paccheri, però, sono ottimi anche con altri tipi di abbinamenti e tra questi ricordiamo la zucca e la provola affumicata e diventano speciali con un sugo a base di pesce.

Possono essere anche preparati con un ripieno e realizzando così un primo piatto davvero goloso: salsicce e funghi sono ideali per una pietanza da dedicare alla tavola invernale, molto nutriente e genuina. La ricotta e la bietola (o qualsiasi altro tipo di verdura) creano, invece, un ripieno, cremoso e leggero, che li rende davvero molto sfiziosi. E se vogliamo offrire un piatto più sofisticato e garanzia di sapore, possiamo preparare un ripieno a base di pesce e limone ed ecco risolto il menu per una tavola estiva tutta da gustare.

fusilli di Gragnano sono un altro formato di pasta da gustare in tanti modi differenti: non abbiamo che l’imbarazzo della scelta nella preparazione di un condimento che può essere anche a base di verdure, realizzando così un piatto bello da vedere, molto creativo e che valorizza appieno la forma tipica di questo ottimo formato di pasta.

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