Peperone di Carmagnola “a corno di bue”

Parliamo del peperone di Carmagnola “a corno di bue”: un’eccellenza produttiva piemontese da scegliere per rendere la nostra tavola piena di gusto e di sapore.

peperone di carmagnola corno di bueLa sua definizione, “a corno di bue“, ci racconta in modo perfetto la forma allungata che è la sua caratteristica principale.

Stiamo parlando di una delle quattro varietà di Carmagnola: quella che è diventata Presidio di Slow Food.

Dai colori molto vivaci, questo peperone è arrivato in Italia dal Sud America e ha trovato un luogo ideale per iniziare una produzione che si è affermata da ormai oltre un secolo. Importantissimo dal punto di vista economico e produttivo, da quello gastronomico viene valorizzato in mille modi differenti e tutti molto prelibati.

Un terreno ideale

La zona di Carmagnola è particolarmente adatta alla coltivazione dei peperoni. Qui troviamo, infatti, ben quattro specie che si differenziano per forma, colore, caratteristiche organolettiche, ma che sono tutte di alta qualità.

Un posto a parte va riservato, però, al peperone dalla forma lobata e lunga, che presenta sulla superficie delle scanalature molto leggere che ne disegnano la caratteristiche morfologiche, insieme con i colori, molto vivi e brillanti, che lo caratterizzano: il giallo e il rosso. Questo prodotto è in procinto di ottenere il riconoscimento IGP e dal 2000 è considerato a tutti gli effetti un prodotto agroalimentare tipico della Regione Piemonte.

Dal Perù fino al Po e oltre…

Oggi conosciamo e utilizziamo i peperoni in maniera molto diffusa nei nostri menu  e fanno parte anche di molte preparazioni culinarie regionali. Forse, però, non tutti sappiamo che sono un ortaggio che vede le sue origini in un luogo lontano. E’, infatti, dal Perù che, nel XVI° secolo, iniziarono ad essere diffusi dalla Spagna in Italia.

Carmagnola li vede diventare protagonisti della sua produzione orticola agli inizi del Novecento, quando Domenico Ferrero decise di diffonderli in questa zona che, oltre al clima favorevole, molto caldo in estate e con piogge contenute, presenta delle caratteristiche del terreno molto adatte per coltivarli in modo più che adeguato.

Ferrero ebbe sicuramente un’intuizione davvero molto felice, dato che la produzione di questo ortaggio è diventata, nel tempo, sempre più diffusa e di altissima qualità, contribuendo a definire in questo modo lo sviluppo della più importante attività economica del luogo.

Dopo essere stato introdotto per essere coltivato, iniziò ad essere sempre più conosciuto anche a livello nazionale, grazie ad un graduale aumento di canali di commercializzazione e di conseguente espansione, a partire dal Mercato all’ingrosso del peperone e dalla costituzione di una Società cooperativa che ebbe i primi importanti contatti con tanti mercati esteri in Europa, diffondendolo in maniera sempre più profonda e con ottimi risultati.

Oggi Carmagnola è uno dei 26 Comuni della provincia di Torino che fanno parte della zona di produzione di questa varietà di peperone, oltre a 10 Comuni della provincia di Cuneo.

Molto importante è stata anche l’azione dell’industria conserviera che ha contribuito a pubblicizzarlo come prodotto tipico. A partire dagli anni Trenta, infatti, vennero aperti i primi stabilimenti di lavorazione per trasformarlo in prodotti sott’aceto o sott’olio: alcune delle modalità di preparazione con cui può essere gustato in ogni periodo dell’anno.

Un peperone a prova di logo

Logo Consorzio Peperone Carmagnola

Nel 1996 è stato realizzato il logo del peperone di Carmagnola. E’ un’opera dell’artista uruguaiano Coco Cano che, con colori puri e molto vivaci, propone una stilizzazione semplice, ma molto efficace dell’immagine di questo buonissimo ortaggio e che viene utilizzata come presentazione della sua tipicità.

Proprietà nutrizionali

Perché portare i peperoni sulla nostra tavola? A parte la passione per il loro sapore intenso che rende ricchi i contorni e definisce in modo sapiente e invitante anche tante pietanze a base di carne, non dimentichiamo che i peperoni sono in grado di fornire degli elementi nutrizionali molto importanti.

Poveri di calorie, sono molto ricchi di vitamine. In particolare contengono un’altissima concentrazione di Vitamina C, che ci aiuta a difendere l’organismo dal punto di vista immunitario, agisce in funzione di un’efficace protezione dei capillari e, naturalmente, svolge una potente azione antiossidante. Per poter approfittare in modo totale di questo vantaggio è consigliabile, però, consumare il peperone crudo o mettere in conto che una volta cotto, più della metà di questa vitamina può andare perduta.

Quando sui banchi del mercato li notiamo di un colore rosso vivace, possiamo essere sicuri che siano in grado di offrirci un alto contenuto di Vitamina C e di betacarotene. Non va dimenticato, infine, che sono fonte di minerali importantissimi come il ferro, il potassio, il selenio.

Dai nutrizionisti viene consigliato di mangiarli crudi, ma a piccole dosi e soprattutto vanno masticati con lentezza e in modo accurato. In questo modo possono risultare più digeribili di quanto non siano in altre preparazioni cotte, anche se una tra le modalità di cottura più indicate e suggerite è quella a vapore, che ci permette di renderli un piatto più leggero.

Grazie alla qualità dei loro componenti, vennero utilizzati in passato anche nella preparazione di pomate e creme, utili da applicare per combattere sintomi dolorosi di reumatismi, nevralgie, sciatalgie.

Golosità: qualche idea da Carmagnola

Il ricettario di Carmagnola è, naturalmente, pieno di tante idee da cui trarre spunto per poter portare sulla tavola questo peperone dal sapore dolce. E sicuramente l’idea più immediata e semplice è quella della sua preparazione crudo e in pinzimonio.

Se vogliamo offrire ai nostri amici uno spuntino da gustare con un bicchiere di vino di qualità, possiamo presentarlo crudo con scaglie di parmigiano dopo averlo tagliato a listarelle e, naturalmente, non dimenticando di aggiungere il tocco finale e squisito di un poco di olio extravergine di oliva di altissima qualità. In questo modo avremo anche un’idea per fare dei crostini appetitosi.

La peperonata è un piatto tipico e classico che ci permette di assaporare un ottimo contorno per tante pietanze a base di carne o che possiamo semplicemente accompagnare con fette di pane casereccio fresco.

Molto tradizionale è anche la soluzione di portarli in tavola arrostiti e conditi con olio evo, dal gusto corposo e intenso, oppure possiamo cucinarli con un ripieno di carne macinata o anche solo di un trito di erbe, aglio e pan grattato. E per definire un gusto tipico piemontese a tutti gli effetti, una volta che siano stati arrostiti, non ci resta che arricchirli con la bagna càuda.

E’ molto facile e immediato accostare il loro gusto alla carne, ma non mancano tante altre soluzioni gastronomiche che li vedono bene anche con il pesce.

I tanti prodotti sott’olio e sott’aceto con il peperone di Carmagnola sono altrettanto gustosi. E possiamo utilizzarli quando vogliamo per definire in modo prelibato i nostri antipasti, per un contorno o per preparare delle fantastiche tartine dal gusto intenso per il nostro aperitivo saporito e di qualità.

La sfiziosa golosità della sua marmellata

I peperoni rossi di Carmagnola possono essere gustati nella loro trasformazione in una marmellata. Potrà essere utilizzata facilmente per accompagnare alcuni tipi di formaggi da presentare in un tagliere nelle serate in cui vogliamo organizzare cene per degustare dei sapori unici e tipici.

Una delle sue utilizzazioni più originali e creative è, però, sicuramente quella che la vede protagonista di una torta preparata con cioccolato extra fondente. E’ una vera fusione di sapori, molto originale e sicuramente golosissima, che ci permette di conoscere un lato diverso e delizioso di questo prodotto.

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