Aglio bianco polesano

L’aglio bianco polesano è un prodotto prezioso e unisce alla bontà aromatica caratteristica le proprietà nutrizionali di questo ortaggio, tutte utili a rendere tantissimi benefici al nostro organismo.

aglio bianco polesanoAndiamo alla scoperta di questo prodotto DOP che è tipico della provincia di Rovigo e che possiamo utilizzare realizzando, quindi, un perfetto abbinamento tra gusto e benessere e rendere davvero speciali le preparazioni culinarie che ci permetterà di arricchire con un aroma prezioso e intenso.

L’aglio polesano ha ottenuto nel 2009 il riconoscimento DOP, ma si coltiva in questi territori da epoche ben più lontane e costituisce uno dei prodotti tipici e più noti. Il suo utilizzo in cucina è davvero molto vario e fantasioso e scopriremo anche qualche preparazione gastronomica locale che lo vede come assoluto protagonista.

In questo contesto non va dimenticata la puntuale azione del Consorzio di Tutela che – nato nel 2010 – ha lo scopo di tutelare, valorizzare e soprattutto promuovere anche all’estero la diffusione di questo prodotto davvero pregiatissimo e dalle caratteristiche uniche. Del Consorzio fanno parte sia produttori che confezionatori, per difendere il giusto valore di un prodotto tradizionale e la cui coltivazione e produzione si è tramandata di padre in figlio.

Il Polesine

E’ una fetta di terra che può essere considerata una piccola regione e che fa parte del territorio di Rovigo. Si caratterizza per la numerosa presenza di corsi d’acqua e di fiumi anche di una certa importanza, come lo stesso Po, che nel corso del tempo hanno portato il territorio a subire alluvioni, eventi che lo hanno visto protagonista a partire da epoche molto lontane.

Proprio a causa delle inondazioni, quella del Polesine può essere considerata come una terra estremamente fertile ed è qui, infatti, che troviamo tante produzioni ortofrutticole di qualità. Tra queste l’aglio bianco DOP riveste un ruolo che possiamo definire principale, con oltre la metà dei Comuni della provincia di Rovigo che vedono questa coltivazione al primo posto della loro attività agricola.

Tutte le virtù dell’aglio

Il suo nome scientifico è Allium Sativum e tutta l’intensità del suo profumo aromatico si unisce al sapore forte e persistente che tutti conosciamo e che rende prelibatissimi e pieni di gusto tantissimi piatti.

Oltre ad essere in grado di rendere le preparazioni gastronomiche ancora più saporite e gustose, l’aglio è anche un alimento che può offrire una serie di vantaggi dal punto di vista nutrizionale, soprattutto quando viene utilizzato crudo.

E’ originario dell’Asia e le sue virtù, anche da un punto di vista farmacologico, erano ben conosciute fin da tempi molto lontani, se si fa riferimento al fatto che gli antichi Egizi lo utilizzavano in tantissime ricette, sia per rendere in modo più aromaticamente pungente il loro sapore, sia perché conoscevano i benefici che può apportare al nostro organismo.

Il suo principio attivo più prezioso e importante è l’allicina e possiamo iniziare la lunga lista delle sue virtù sottolineando l’azione contro l’ipertensione, quella antibatterica e antibiotica, che forse sono abbastanza note. Sapevamo, però, che l’aglio è anche in grado di dare un aiuto importantissimo per il benessere delle nostre articolazioni?

Un’altra delle sue innumerevoli proprietà è quella che viene messa in evidenza da alcune ricerche più recenti che pare confermino la sua azione contro la psoriasi. Sembra, inoltre, che sia in grado anche di combattere l’insonnia. A questo proposito, viene consigliato di fare un infuso mettendone uno spicchio nel latte caldo.

L’aglio bianco polesano

Seminato nel periodo tra inizio ottobre e fine dicembre, matura tra maggio e giugno e va raccolto entro il mese di luglio, deve subire un’essiccazione naturale e viene messo in commercio solo nel maggio dell’anno successivo, dopo essere stato conservato in frigorifero.

Viene definito anche “l’oro bianco” di Rovigo e si presenta alla nostra vista con il suo colore piuttosto intenso e molto luminoso, che ha la caratteristica di essere assolutamente uniforme. La forma del bulbo è armonica e compatta ed è tondeggiante. Per la qualità che lo contraddistingue, garantisce un’alta conservabilità dopo essersi seccato.

Le sue caratteristiche uniche derivano dalla particolare composizione del terreno in cui viene coltivato. Oltre alla fertilità peculiare di questa zona, dobbiamo sottolineare la presenza di alcuni elementi, come il fosforo, il potassio, il magnesio e il calcio, che contribuiscono in modo determinante a rendere il suo sapore così particolare e a farlo maturare nella sua peculiare forma, equilibrata e compatta.

Dal punto di vista tecnico, in commercio possiamo trovarlo proposto in due tipologie: la “Extra” e la “Prima”. Secondo la regolamentazione del Disciplinare, l’aglio polesano si trova in vendita preparato in trecce, treccioni, grappoli, grappoloni e può essere contenuto in sacchi e confezioni retinate.

Il sapore diventa protagonista

Il sapore, molto intenso e aromatico, lo rende un prodotto di grandissimo pregio organolettico e in grado di valorizzare tantissime preparazioni gastronomiche. Come possiamo utilizzarlo in cucina? La sua altissima qualità lo rende ideale se vogliamo preparare una “semplice” e tradizionale pasta aglio e olio oppure arricchire in modo pregiatissimo le bruschette da dedicare ai nostri momenti golosamente sfiziosi.

Tra le ricette tipiche locali ce ne sono alcune davvero molto interessanti e, naturalmente, gustosissime. Se abbiamo voglia di tornare ad assaporare o di scoprire quello che propone la gastronomia tradizionale, possiamo preparare la supa de aio, ossia una zuppa di aglio. Abbiamo bisogno di pochissimi ingredienti: aglio, uova, un poco di brodo, del pane raffermo, olio extravergine di oliva e sale. L’aglio dovrà essere schiacciato e ben dorato nell’olio, in modo che possa insaporirlo per bene; questo condimento così ottenuto andrà ad arricchire le fette di pane raffermo che avremo sistemato in una pentola, possibilmente di coccio per valorizzare il sapore finale. A questo punto uniamo il brodo, saliamo e mettiamo a cuocere tutto per circa mezz’ora, aggiungendo l’uovo verso la fine della cottura. Una bontà nutriente, golosa e genuina e che davvero soddisfa la nostra voglia di sapore.

Se, invece, vogliamo renderlo assoluto protagonista di un menu che vuole essere particolarmente attento all’intensità, possiamo prepararlo al forno e offrire ai nostri ospiti un contorno pieno di gusto.

Ci permette, infine, di fare un’ottima crema. Le indicazioni a questo riguardo suggeriscono di mettere gli spicchi a bollire nel latte, aggiungere una patata lessata e lasciare bollire questi ingredienti, che andranno poi frullati per ottenere una cremosità dal gusto unico da servire per accompagnare formaggi dal gusto intenso e saporito.

Curiosità

L’aglio bianco polesano può vantare di essere stato citato in una delle opere più note della letteratura classica: è stato, infatti, celebrato nelle Georgiche, il poema scritto da Virgilio e che fa riferimento al lavoro dei contadini e alla vita nei campi.

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